Alchimia

Testi consigliati

 

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Elenco libri consigliati

PSICOLOGIA E ALCHIMIA

di Carl Gustav Jung

Ed. Bollati Boringhieri

Verso la fine degli anni venti Jung scopre singolari affinità tra antichi simboli cinesi e i sogni dei suoi pazienti: comincia così a studiare i testi degli alchimisti.

Dopo quindici anni di lavoro pubblica il volume "Psicologia e Alchimia", che rimane fra le sue opere più affascinanti.

La tradizione alchimistica e la pratica analitica hanno in comune il tentativo di creare una realtà nuova e superiore: da una parte l'oro, la pietra filosofale, dall'altra la "presa di coscienza" della psicologia moderna.

L'alchimia è espressione di una pulsione a trasformare la materia prima dell'esperienza in conoscenza: vuole portare alla luce il lato divino che dorme nell'oscurità degli istinti, ed è quindi una psicologia che non dice il suo nome, qualcosa di affine alla moderna psicoterapia.

Jung allarga la sua indagine alla saggezza orientale e a esperienze culturali che, pur appartenendo ad epoche e a luoghi lontanissimi, hanno una radice comune, mostrando come le scoperte scientifiche possano essere in realtà il ritrovamento di antichissime e universali esperienze che, appunto per questo, egli definisce "archetipiche".

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ALCHIMIA

di Roberto Tresoldi

Ed. De Vecchi

​Nota ai più per aver concentrato la sua attività nella ricerca delle pietra filosofale, in realtà l'alchimia scandisce un percorso speciale nella storia dell'Occidente, affondando la sua origine nella note dei tempi.

Questo libro esplora il mondo alchemico e i suoi influssi sulla pratica spirituale, sullo studio della natura e su alcune scienze attuali come l'omeopatia e la radionica.

In più analizza i più importanti testi e le tradizioni ermetiche indiane, cinesi, arabe e rosacrociane.

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ALCHIMIA E ICONOLOGIA

di Mino Gabriele

Ed. Forum

In questo volume Mino Gabriele, docente di Iconografia e iconologia pressol’Università di Udine, prende in esame le immagini della trattatistica alchemicain latino dei secoli XIV–XVI, nella quale si sviluppa un’iconografia originale, estremamente ricca sul piano formale e polivalente sul piano funzionale. Qui il testo è arricchito da un’appendice riguardant eil codice alchemico Ashburnham 1166 della Biblioteca Medicea Laurenziana, contenente un importante ed originale apparato iconografico, spesso di difficile interpretazione.

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IL MISTERO DELLE CATTEDRALI

di Fulcanelli

Ed. Mediterranee

Nuova edizione italiana tradotta e annotata a cura di Paolo Lucarelli con disegni originali di Julien Champagne.

 A distanza di più di trent'anni dalla prima pubblicazione italiana è stata nuovamente tradotta da Lucarelli un'edizione completamente rinnovata, rimediando alle inevitabili imprecisioni che solo un approfondito conoscitore della materia poteva scoprire e correggere. Inoltre, vari giochi di parole di cui Fulcanelli amava servirsi erano sfuggiti alla prima edizione, non potendo essere rilevati se non da chi sapesse già dove stavano e come cercarli.

Questa nuova versione, quindi, tiene conto del linguaggio tecnico alchemico, sia della cosiddetta "cabala fonetica" fulcanelliana, che è stata resa nel modo più appropriato in italiano, in modo che non si perdessero insegnamenti preziosi.

 Ove non è stato possibile rendere nella nostra lingua il gioco di parole, note a piè pagina hanno provveduto a chiarirlo. Le note del curatore, d'altra parte, sono moltissime, alcune corpose e addirittura più lunghe del testo stesso per renderlo accessibile anche a chi non conosca la teoria e il linguaggio alchemico, in modo che il non specialista possa gustare i sensi più nascosti e non sentirsi del tutto smarrito di fronte a certe pagine molto ermetiche, spesso le più importanti.

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Il LABORATORIO ALCHEMICO

di Atorène

Ed. Mediterranee

 

Essendo un iniziato all'Arte Regia, l'autore si cela dietro uno pseudonimo, e nulla di lui può essere rivelato.

L'alchimia è una scienza molto precisa, immutabile da millenni, dai concetti caratterizzati da grande purezza e che occorre saper padroneggiare alla perfezione, se la si vuole mettere in pratica.

L'alchimista è un filosofo che studia la natura con gli occhi di un bambino. Egli comincia con lo scoprire che il più grande dei laboratori è il mondo che lo circonda, il suo pianeta, il suo giardino, impara che la prima alchimista è la natura stessa.

Quindi, se la natura produce l'oro, perché non potrebbe fabbricarne egli stesso?

L'alchimista deve tuttavia riuscire a captare il mistero dell'oro, al fine di adattarlo alla propria natura.

L'alchimia è trattata in quest'opera in modo profondamente originale e allo stesso tempo scrupolosamente tradizionale. In altre parole, l'autore è nel nostro tempo senza essere di questo tempo. In lui troviamo una somma maestria ed un complesso di conoscenze profonde, di rara vastità. In un'opera così ricca, così profonda, ogni lettore, dall'artista allo storico, allo scienziato troverà di che soddisfarsi appieno.

Numerosi e ampi riferimenti trattano dei più noti alchimisti del passato e delle loro opere, al fine di evidenziarne i tratti più importanti e gli aspetti che possono aiutare alla comprensione dei segreti della Grande Opera.

Illustrazioni del testo, per la loro chiarezza e importanza nella storia dell'alchimia, affascineranno certamente più di uno studioso della materia.

Una cronologia di Eugène Canseliet completa e impreziosisce il volume.

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ALCHIMIA

L'Arte Regia nel simbolismo medievale

di  Johannes Fabricius

Ed. Mediterranee.

 

Johannes Fabricius è lo pseudonimo latineggiante attribuitosi dal ricercatore-alchimista danese contemporaneo che con grande acume e conoscenza ha ricostruito attraverso simboli ed immagini l'iter della Grande Opera.

Frutto di oltre dieci anni di intense ricerche, quest'opera offre una grandiosa e accurata analisi del lavoro svolto dagli alchimisti medievali, il cosiddetto opus alchymicum. Oltre ad essere stati i precursori della chimica moderna, gli alchimisti svilupparono un aspetto simbolico della loro ricerca, il cui fine era quello di produrre l'oro della illuminazione mistica. Questa ricerca di tipo religioso, sostenuta probabilmente dalla sintetizzazione alchemica di alcune sostanze con effetti allucinogeni, sfociò in un sistema mistico mirante alla salvezza dell'anima e alla sua riunione con la sorgente divina.

Il sistema era costituito da una serie di rituali e simboli, dottrine e procedimenti che erano custoditi con la massima segretezza e che finirono per scomparire nel secolo XVII, con il declino dell'alchimia. Per la prima volta questo tesoro scomparso della cultura medioevale viene riportato alla luce, dandogli nuova vita, in questo affascinante lavoro di "archeologia letteraria", che presenta il lavoro alchemico nella sua sequenza ininterrotta, dal suo caotico inizio fino alla trionfale apoteosi solare che lo conclude.

Il volume contiene numerose e rare immagini alchemiche, molte delle quali qui riprodotte per la prima volta.

Le fonti principali di questa ricostruzione del lavoro alchemico sono le serie medievali di tavole del Rosarium philosophorum e la sua variante con incisioni nella Philosophia reformata, quelle dello Splendor Solis, della Corona della Natura del Barchusen, di Pandora, del Mutus Liber e delle Dodici Chiavi di Basilio Valentino.

Le fonti letterarie dell'opus alchymicum sono il corpus degli scritti ermetici raccolti nei: De Alchemia (1541), Ars chemica (1566), Artis Auriferae (1572), Aureum vellus (1598), Theatrum chemicum britannicum (1652), Musaeum hermeticum (1678) e Bibliotheca chemica curiosa (1702).

L'origine e la storia delle principali fonti figurative e letterarie di questa Alchimia, sono presentate in nota e in appendice.

"Accanto alle opere dello stesso Jung, questa appare come la più esplicita che sia stata scritta sull'Alchimia dal punto di vista della psicologia del profondo" H.J. Sheppard.

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ALCHIMIA

Simbolismo ermetico e pratica filosofale

di  Eugène Canseliet - Ed. Mediterranee. 2 voll.

 

  Canseliet conobbe a 17 anni quel sapiente alchimista del quale avrebbe rivelato l'esistenza solo solo qualche decennio più tardi con lo pseudonimo di Fulcanelli e del quale fu intimo e fedele discepolo e continuatore della sua dottrina. L'Adepto e il Maestro hanno condiviso lo pseudonimo di Fulcanelli nella stesura delle due fondamentali opere Il Mistero delle Cattedrali e Le Dimore Filosofali.

  L'opera Alchimia fu realizzata dal Canseliet su sollecito degli studiosi dell'Arte Reale del primo novecento.  Redatta con materiale scampato alla guerra e da lui ampliato ed annotato.

La Grande Opera dice Canseliet è innanzitutto laboriosa, poichè è con impegno e pazienza, e soltanto per gradi, che che il ricercatore potrà crescere in sapienza.

  L'insieme di studi raccolti in questi volumi potrebbe a prima vista apparire eterogeneo, ma un medesimo filo li lega ed un unico fine li accomuna: la loro grande utilità nel far comprendere ai "figli di Ermete" l'antica sapienza dei filosofi.

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I LIBRO ROSSO

LIBER NOVUS

di Carl Gustav Jung

Ed. Bollati Boringhieri

 "GLI ANNI PIÙ IMPORTANTI DELLA MIA VITA furono quelli

in cui inseguivo le mie immagini interiori. In quegli anni

si decise tutto ciò che era essenziale; tutto cominciò allora.

I dettagli posteriori sono solo complementi e chiarificazioni

del materiale che scaturì dall'inconscio.

Mi ci sono voluti praticamente quarantacinque anni per distillare

nell'alambicco del mio lavoro scienifico le cose che sperimentai

e annotai allora. Da giovane, la mia meta era di fare qualcosa

nella mia scienza. Ma poi fui travolto da questo torrente di lava,

e il suo fuoco diede nuova forma e nuovo ordine alla mia vita.

Quelle prime fantasie e quei sogni furono per me come magma

fuso da cui si cristallizzò la pietra che potei scolpire" 

C. G. Jung, 1961

. GLI ANNI PIÙIMPORTANTI DELLA MIA VITA

furono quelli in cui inseguivo le mie immagini interiori.

A essi va fatto risalire tutto il resto. Tutto cominciò allora,

e poco hanno agiunto i dettagli posteriori. La mia vita intera

è consistita nell’elaborazione di quanto era scaturito dall’inconscio,

sommergendomi come una corrente enigmatica e minacciando

di travolgermi. Una sola esistenza non sarebbe bastata per dare forma

a quella materia prima. Tutta la mia opera successiva non è stata

altro che classificazione estrinseca, formulazione scientifica

e integrazione nella vita. Ma l’inizio numinoso che conteneva

ogni altra cosa si diede allora.

CARL GUSTAV JUNG, 1957, Libro Rosso, presentazione.

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Alcune delle 32 tavole del

MUTUS LIBER LATOMORUM